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Likes Instagram e Facebook rimossi: ecco i possibili motivi



Pubblicato: 04-10-2019 Social Media

Likes Instagram e Facebook rimossi: dai fake like a Tik Tok, ecco tutti i motivi etici e commerciali che hanno spinto Zuckerberg a prendere questa decisione. 

Se non ci avete fatto caso significa che non entrate su Instagram da un po'. Altrimenti sarebbe impossibile non notare che Zuckerberg ha deciso di rimuovere il numero di likes su Instagram. Responsabilità etica? Furba manovra tutt'altro che ingenua? Intuizioni da una nuova generazione di social network? Il vero motivo che ha portato alla "delikizzazione" è ancora difficile da comprendere. Fatto sta che la rivoluzione influenzerà inevitabilmente il modo di relazionarsi degli utenti, dal momento che i likes Instagram sono aggregatori di community e per parecchi la svolta lavorativa che li ha consacrati influencer. 

Eppure non è stato tutto rosa e cuori. Anzi spesso i likes sono stati più crudeli con la nostra autostima di uno specchio a figura intera, facendoci sentire illeggitimamente inadatti e poco popolari. Ma come sempre accade, ogni tirannia è destinata e finire e anche alla regina di cuori è saltata la testa. Ma, cari narcisisti, non è il caso di perdere la nostra testa; piuttosto è il momento di domandarci come si trasformerà Instagram e il nostro modo di interagire. 

Sconfiggere la Vanity Metrics

L'obiettivo ufficiale è quello di eliminare un fattore di stress e insicurezza personale, additato nel corso degli ultimi anni come causa di depressione e dipendenze da diversi studi. Circa due anni fa Kaspersky (azienda globale per la cybersicurezza) ha messo in luce dati allarmanti: il 61% degli utenti intervistati affermava di essere sui social per sentirsi meglio; inoltre, pur di avere più likes, le persone mettevano in pericolo la propria privacy: la casa (37%), la mail personale (31%) o la propria relazione (30%). 

La questione di estrema importanza sta coinvolgendo anche Facebook, tanto che Facebook Australia ha intrapreso lo stesso test basandosi su studi di salute mentale, come ha riferito il direttore delle strategie mediatiche Mia Garlick. Comunque è necessario che ogni cosa cambi affiché nulla cambi: sebbene non verranno più visualizzati i likes totali sotto un post, l'acquisizione di dati da parte del colosso per la profilazione pubblicitaria proseguirà come sempre ogni volta si metta un cuoricino ad un post. 

Likes Instagram

Ma crediamo che una notte travagliata abbia trasformato Mark in un moralistico censore? Onestamente è difficile pensare a Zuckerberg come all'Innominato che decide di rivedere le funzionalità dei suoi social network solo per questioni etiche. Non facciamo i finti ingenui: evidentemente Mark ha intuito che spingere a misurare le persone in base al successo dei loro post è un trend destinato a perire. Riflettiamo anche sul fatto che non si tratta di un provvedimento radicale, dal momento che basta cliccare su “altre persone” e scrollare l’elenco per capire quanto seguito abbia ottenuto quel post. 

Ora, nonostante possa sembrare che stiamo descrivendo Zuckerberg come la Perfida Strega dell'Ovest, se cominciamo a guardare anche a Nord, Sud, Est, scopriamo che all'orizzonte si stanno stagliando nuove minacce per il padre dei social networks, che giustificano queste misure.

Combattere i fake like

L'aggiornamento dei likes Instagram è finalizzato a combattere il mercato nero dei likes: i finti likes lasciati dai bot spesso impiegati per aumentare il numero di follower. Si tratta di una pratica consolidata dagli utenti che mostrano particolari velleità di visibilità e che ambiscono a diventare influencer. 

Ma se sei un'azienda, è importante aumentare i tuoi followers perché potranno essere i tuoi futuri clienti!

Influencer Marketing e Zuckerberg: la guerra dei budget

Negli ultimi tempi Mark Zuckerber si sarà sentito come Giulio Cesare nei giorni che precedevano le Idi di Marzo: pieno di sentimenti nefasti per un colpo di stato. Infatti, l'influencer marketing ha sottratto alle casse del colosso ampi budget precedentemente destinati agli annunci sponsorizzati. Ecco perché, secondo alcuni analisti, questa manovra ha come ulteriore scopo quello di spostare gli investimenti dei brand dalle partnership con influencer alle inserzioni direttamente gestite dalla piattaforma

Perché Tik Tok ha detronizzato i likes su Instagram?

Non conoscete Tik Tok? Non vi preoccupate, significa solamente che siete vecchi. Si tratta della piattaforma più popolare tra gli adolescenti, sulla quale si producono video su canzoni note o meno.

Al posto del concetto di “follower”, qui regna quello di “creatore” di contenuti che produce video e li condivide con la community globale popolando i feed degli utenti senza limiti di “amicizia” o frequenza di interazioni, ma solo di profilazione di video visti. E dato che non esiste la necessità di costruirsi una rete sociale, per Tik Tok è irrilevante implementare la piattaforma con funzionalità relazionali, appunto come i likes. D’altronde questa app non serve per informarsi o confrontarsi con altri utenti, ma solamente per intrattenersi. In altre parole, la cosa che conta sono le visualizzazioni e non le interazioni. E per questo bastano gli hashtag.

likes instagram

Se 500 milioni di persone sono oggi attive su Tik Tok significa che gli utenti ragionano secondo nuove modalità, accettando dinamiche alternative ai likes, che puntano esclusivamente sulla qualità dei contenuti e forse trovando in esse una via di fuga dalla pericolosa di gratificazione sociale virtuale.

Quale di queste sarà la motivazione più concreta? Restate aggiornati con il blog di Key Associati per scoprirlo. 

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